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Martedì, 02 Febbraio 2021

LE UNIONI MONTANE VALLE MAIRA E VALLE GRANA COSTITUISCONO LA PRIMA COMUNITA' ENERGETICA DI AREA VASTA


È stato conseguito un obiettivo cardine del mandato del Presidente Valerio Carsetti (U.M. Valle Maira) che, giocando la sua partita con il Presidente Marco Marino (U.M. Valle Grana), ha messo gambe e veste giuridica ad un progetto davvero innovativo e green oriented. Il risultato è stato favorito dalle linee tematiche progettuali della Fondazione CRC, che negli ultimi anni ha stanziato parecchie risorse sul tema dello sviluppo energetico-ambientale, nonché dai Progetti regionali che hanno supportato la costituzione di Comunità Energetiche.

Pur in un periodo storico in cui è difficile sognare ed avere visioni positive per lo sviluppo di un territorio, il progetto ha potuto concretizzarsi grazie ad un lavoro metodico, pianificato e fortemente sostenuto sia a livello politico che tecnico.

Il Cuneese si dimostra particolarmente sensibile ai temi della green energy, che oggi è sostenuta anche a livello nazionale ed europeo da importanti politiche di incentivazione.

Non è quindi un caso che la Provincia di Cuneo sia la più attiva (a livello nazionale) nel reperimento degli incentivi destinati alla riqualificazione energetica e non è un caso che proprio nella provincia di Cuneo nasca la prima Comunità Energetica di area vasta interamente pubblica, con il preciso compito di essere aggregatore, propulsore e volano per l’applicazione del principio dell’energia distribuita.

E ancora non è un caso che il nostro progetto “Smart Land e Comunità Energetica: la scommessa della montagna” sia risultato vincitore del premio “Piemonte Innovazione” indetto dall’ANCI.

Anche il caso, in fondo, ha le sue regole e allora mettiamo per un attimo da parte l’umiltà e concentriamoci sulle potenzialità future, concedendoci intanto una citazione di Friedrich Nietzsche: “Nessun vincitore crede al caso”.

La caparbietà, il pragmatismo, le competenze tecniche, la visione politica e soprattutto la passione e l’amore per la propria terra sono le leve che hanno concretizzato questo risultato davvero importante: la prima Comunità Energetica di area vasta italiana, interamente pubblica, con 22 Comuni aderenti, aventi nel loro insieme un consumo energetico che incide sulle casse degli enti per oltre 3,5 milioni di Euro.

Inizia pertanto un percorso virtuoso che permetterà di migliorare la fruibilità energetica e sviluppare la nostra magnifica montagna.